Codroipo







Localizzazione: Italia – Codroipo (Ud) | Progetto di: Mentil Federico capogruppo, Marco Cellini, Placido Luise, Andrea Carpentieri, Nicolò Vignaga, Giulia Lorini | Cronologia: 2014

La forma attuale degli spazi urbani oggetto del concorso sono frutto di una elaborazione formale relativamente recente, risultato di processi di trasformazione che nel tempo hanno generato una forma urbana poco compiuta. La nostra proposta progettuale definisce un nuovo disegno urbano capace di attivare nuove relazioni tra le parti che costituiscono l’attuale centro cittadino.

A tale scopo si propone di mettere in relazione l’area denominata “fossalat” e quella del foro boario- mercato attraverso connessioni pedonali e innestando su di essi nuove e diversificate funzioni insediative dalle molteplici e diversificate attività capaci di attrarre nelle varie ore del giorno diversificate tipologie di utenti.

Ambito “fossalat”

La nostra proposta prevede la demolizione dell’ex-canonica, l’edificio retrostante il Duomo, l’edificio adiacente al municipio attualmente destinato alla banca e alle residenze ai piani superiori, l’edificio ora utilizzato da un’agenzia immobiliare e per ultimo il retro del municipio ora occupato dalla sala consiliare.

Lo spazio urbano che si genera tra le preesistenze e la nuova cortina edilizia da noi proposta sarà caratterizzato da piccoli spazi pubblici articolati intorno al campanile del Duomo, connessi con gli spazi pubblici della cittadina attraverso varchi e passaggi.

Le funzioni pubbliche e private contenute nella nuova edificazione tra le quali la sala consiliare costituiscono un sistema urbano capace di generare occasione di mixitè sociale che trova compimento nel suo uso diurno e notturno.

Nel sottosuolo con lo scopo di de-congestionare il centro dalle automobili in sosta trova posto un parcheggio ad uso pubblico e privato.

Il blocco edilizio emergente che costruisce il nuovo spazio urbano si articola in due edifici distinti, ma che stanno in relazione attraverso il passaggio scoperto. Questo passaggio rimanda direttamente a via Del Giardino, naturale collegamento dello spazio pubblico antistante l’edificio e il foro boario.

Il programma funzionale del piano terra dell’edificio contraddistinto dalla lettere “A” incrementa l’offerta di spazi commerciali del centro storico. I piani superiori dell’edificio sono spazi dedicati alla residenza.

La vocazione dell’edificio contraddistinto con la lettera “B” è maggiormente pubblica. Al piano terra saranno dislocati la nuova sala consiliare accessibile dalla sede del municipio attraverso un passaggio interrato mentre dal pubblico attraverso la nuova piazza. Lo spazio della nuova sala consiliare si affaccia sul “sagrato” del Municipio aprendosi ad esso attraverso le sue ampie vetrate. La vista dalla piazza del municipio verso l’interno della sala consiliare rappresenta per noi un modo per mettere in “scena” e rendere trasparente alla collettività l’attività del consiglio comunale.

I piani superiori dell’edificio contengono attività terziarie e culturali.

Lo spazio pubblico esterno compreso tra un’ anonima cortina edilizia, il retro del Duomo, il campanile e la nuova sede della canonica sarà luogo di passaggio per la presenza del parcheggio pubblico interrato, sosta per la possibilità di allestire plateatici di servizio alle attività commerciali, intrattenimento ludico-sportivo collocando una parete per l’arrampicata sportiva su alcuni settori del muro perimetrale della chiesa e per l’ allestimento a terra di un dispositivo per i giochi all’aria aperta.

Il concetto di gioco si basa sulla definizione di un “campo” e di regole che ne possano permetterne l’uso in maniera divertente e soddisfacente. La proposta per la configurazione di questo spazio parte da questa riflessione e dalla provocatoria affermazione di Rem Koolhaas per cui “senza l’architettura tutto è possibile, con l’architettura null’altro è possibile”. L’approccio utilizzato si basa, quindi, sulla definizione di uno spazio attraverso azioni minime di intervento che, mediante l’uso dei materiali, suggeriscano una nuova gerarchia dello spazio e una sua nuova fruibilità. Limitando al massimo la presenza di elementi “architettonici” per permettere a ciascuno (soprattutto i bambini) di poter scrivere le regole di uso del campo di gioco senza intralci o funzioni rigidamente assegnate.

Un piccolo volume ipogeo costituito dal deposito per le attrezzature per i giochi di squadra posto sull’angolo meridionale del tappeto di basalto può configurarsi anche come una pedana rialzata da utilizzare per piccoli spettacoli.

Il campo di gioco sarà realizzato utilizzando lastre di pavimentazione in basalto che definiranno un netto contrasto con l’intorno della pavimentazione di trachite o pietra piasentina a correre.

Allo spazio della piazza-gioco si accede anche dalla via laterale al museo archeologico e al giardino ingresso all’abside della chiesa.

 

Il “varco” di accesso sarà caratterizzato da un lato dalla canonica e dal lato opposto da un recinto da di delimitazione dello spazio verde di pertinenza della chiesa. Questo luogo ambito esterno di un accesso secondario alla chiesa diventerà un giardino molto raccolto, verrà racchiuso da muri ad altezza variabile e in parte riparato da una copertura piana, una sorta di luogo “sospeso”, di chiostro laico, spazio “di silenzio” e di raccoglimento, soglia tra lo spazio della piazza e quello religioso di cui diventa la porta.

I muri del recinto saranno realizzati in cemento armato lavato, sulla cui superficie potranno trovare dimora specie arboree rampicanti autoctone.

Ambito “foro boario – mercato”

La proposta prevede la demolizione di una proprietà comunale attualmente adibita a deposito e l’inserimento all’interno dell’area di funzioni che promuovano attività ricreative, di sosta e di passaggio. L’odierno spazio aperto si configura come un’area verde estremamente interessante per le possibili attività ricreative che al suo interno possono svolgersi. Un passaggio automobilistico divide lo spazio verde da un rettangolo di asfalto privo di vegetazione che in questo momento ospita un parcheggio.

La strategia proposta prevede l’incremento dell’area verde attraverso il ridisegno dei bordi dell’attuale foro boario e l’estensione di questo verso lo spazio da dedicare al mercato. All’interno dello spazio verde si prevedono piccole installazioni che come recinti chiusi definiranno ambiti di uso prevalente. Piccole aree recintate in modo naturalistico definiranno il luogo del gioco dei bambini e lo svago degli adulti.

Una semplice costruzione-portico, contrassegnata con la sigla “C”, si svilupperà nel senso longitudinale dell’area. In esso saranno dislocati spazi di intrattenimento e di gioco per gli anziani, un impianto per il bike-sharing così che questo luogo possa essere occasione per la visita dei tanti luoghi storici intorno a Codroipo. Una tra tutte la nota Villa Manin. Sarà questo uno spazio da adibire ad un piccolo centro ricreativo, i servizi igienici e i vani di deposito per i lavori di manutenzione del parco che saranno raggruppati alle teste opposte del portico. Lo spazio lasciato libero sarà occupato da giochi per il tempo libero. Pedane per il gioco delle bocce, piccoli tavoli per il ping-pong e attrezzi ginnici saranno dislocati lungo lo spazio porticato garantendo ai fruitori protezione dalla pioggia e ombra per l’estate.

La valorizzazione del platano secolare avverrà attraverso il disegno di un giardino racchiuso da muri realizzati in cemento armato lavato. La natura scabrosa della superficie permetterà, come per il giardino racchiuso all’ingresso secondario della chiesa, la crescita di piccola vegetazione rampicante autoctona. Una strategia “naturalistica” accompagna la costruzione di ogni manufatto all’interno del grande spazio verde facendo in modo che natura e artificio si fondino e donino al fruitore sensazione di placida tranquillità. Lo spazio raccolto intorno alla presenza dell’antico albero aperto verso il parco sarà chiuso e protetto dai rumori del traffico. La superficie trattata in grande prevalenza a verde ospiterà panchine e l’arredo necessario per la sosta. Per la realizzazione di questo dettaglio sarà indispensabile ridisegnare la carreggiata stradale, che sarà più stretta e prenderà un po’ di spazio all’ adiacente marciapiede.

All’interno del parco si troveranno altre piccole istallazioni verdi che definiranno ambiti nei quali sviluppare attività quali il gioco dei bambini o l’esercizio ginnico degli adulti. I recinti saranno realizzati da telai in ferro corten e da una leggera struttura di sostegno per piante rampicanti autoctone e minuta vegetazione floreale capace di donare allo spazio il profumo delle essenze di stagione.

Lo spazio dell’area verde si prolunga verso l’area del mercato cercando attraverso percorsi e presenze vegetali un rapporto con esso. Il nostro progetto cerca di stabilire tra le diverse parti una continuità che faccia di questi un unico spazio. Li accomuna la presenza dell’arredo urbano, dell’illuminazione notturna e della magnifica presenza degli alberi. Un grande spazio costruito solo sui bordi. Uno spazio aperto libero da ostacoli così che diventi semplice da allestire per gli eventi e per le manifestazioni paesane.

L’ edificio del mercato e delle associazioni paesane si sviluppa trasversalmente alla fine dell’ambito definendo una quinta scenografica, conclusione di un sistema urbano caratterizzato dal parco. Le attrezzature fisse per il mercato, uno spazio commerciale destinato a caffè-libreria e l’accesso carraio e pedonale al parcheggio sotterraneo sono posti al piano terra. Lo spazio del mercato si svolge flessibilmente sotto il porticato dell’edificio e nelle sue adiacenze. Lo spazio del portico libero da ingombri e aereo nell’immagine è flessibilmente gestibile. Può essere occupato dai banchi per l’esposizione delle merci o da una serie di volumi chiusi che si possono aprire nell’occasione del mercato. Nel caso di manifestazioni paesane, come le numerose sagre che qui si svolgono, il portico avrà la funzione di ospitare le tavolate per i pranzi e per le cene sociali. Non sarà dunque più necessario ricorrere a strutture mobili prese in affitto e per questo molto onerose. Il portico diventa così una sorta di “contenitore” da allestire in modo libero e flessibile.

Gli spazi da dedicare alle associazioni paesane si trovano nell’ avancorpo del porticato, ai piani superiori. Il volume si stacca dalla linea piatta della pensilina del mercato diventando un landmark sulla linea piatta della piazza. La sua silhouette leggera per l’utilizzo di un materiale traslucido rappresenta l’unico volume alto del sistema e per questo molto visibile dallo spazio circostante. L’eccezione volumetrica che si attesta sulla strada parallela a Via Monte nero permette all’ edificio di diventare una “lampada” notturna di grandi dimensioni, visibile e illuminante l’intorno, su cui apporre per esempio le pubblicità degli eventi legati alla vicina Villa Manin o ai concerti che qui si svolgono ormai in modo consolidato. Ricordiamo che la posizione di questo avancorpo è sulla direttrice di arrivo e di partenza per la nuova stazione delle autocorriere in fase di realizzazione. Lo spazio pubblico così ottenuto pensiamo sia adeguato alle esigenze poste dal bando. Le attività legate al luna-park si potranno estendere anche oltre questo spazio in direzione del foro boario.

Le pavimentazioni che nella relazione economica risultano essere molto esose, potranno essere anche sostituite da asfalto colorato o getti in opera di calcestruzzo lavato e pigmentato.

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