Centro Sportivo di Tenero









Localizzazione: Svizzera – Tenero | Progetto di: Marco Cellini, Marco Ragonese, Federico Mentil, Placido Luise, Mina Fiore, Giorgio Todeschini | Cronologia: 2017

La realizzazione del complesso della nuova piscina è prevista a nord delle attuali che non verranno demolite per garantire la continuità delle attività sportiva. È programmata, invece, la demolizione dell’edificio del “Residence”.
Il progetto è caratterizzato da un “basamento”, in cemento armato e rivestito in pannelli di lamiera metallica, in cui trovano spazio tutte le funzioni per il nuoto indoor e da cui emergono i volumi della piscina coperta e della piscina tuffi.
L’ingresso – identificato appunto dal volume trasparente della piscina dei tuffi che bilancia l’orizzontalità opaca dell’edificio – introduce alla hall da cui si sviluppano il corridoio destinato al pubblico e agli atleti, nonché la rampa che conduce alle piscine outdoor poste sulla copertura.
La lunga rampa si configura come una promenade che, attraversando trasversalmente il volume, si conclude sul tetto permettendo una visuale ampia sul lago.
L’accesso degli atleti alle piscine all’aperto avviene grazie alle connessioni verticali antistanti gli spogliatoi. La piscina principale è coperta mediante una struttura in travi di legno lamellare che sostengono un sistema di lucernari verticali che illuminano indirettamente lo specchio d’acqua. Una grande apertura vetrata sul fronte settentrionale consente, agli spettatori posti sulla tribuna temporanea sul lato opposto, di traguardare visivamente lo spazio aperto esterno. Sul margine orientale dell’edificio, e in diretta relazione con esso, la sistemazione paesaggistica prevede una gradinata in legno – ideale frammento delle strutture presenti sul lago – su cui si sviluppa un percorso pedonale che chiude il contatto visivo con la quota terreno permettendolo alla quota superiore del camminamento. La platea lignea diventa il paesaggio della hall e del corridoio del pubblico che scompare in favore di una vista lunga – territoriale – in copertura.
Conclusa la realizzazione del nuovo edificio, le attuali piscine verranno dismesse e nello scavo rimasto verrà realizzato un giardino temporaneo che sfrutta la vicinanza della falda per arricchirsi di specchi d’acqua e vegetazione lacustre.
A completamento del nuovo CST è proposta la realizzazione della nuova palestra, sul sedime delle vecchie piscine, in continuità con la nuova piscina così da definire un edificio e un fronte unico lungo il nuovo viale sud-nord. Con questo nuovo edificio l’ingresso dell’intero complesso diventa una corte aperta – un vuoto sul prospetto compatto – caratterizzata dal volume della piscina dei tuffi. La hall comune introduce al corridoio di distribuzione da cui è possibile accedere alle connessioni verticali che portano agli spogliatoi e alle attività del piano -1 o agli uffici al piano +1, alla rampa che consente di raggiungere al livello intermedio della sala pesi e scherma o, verso il margine sud, di raggiungere le sale da ballo e la palestra di arrampicata poste lungo il ballatoio affacciato sul parquet da gioco. La copertura della palestra utilizza il medesimo sistema strutturale della piscina coperta con dei lucernari che consentono una luce indiretta e diffusa. La porzione di tetto non occupata dal volume della palestra e degli uffici ospita il campo di pallavolo e la parete di arrampicata, completando di fatto la dotazione del nuovo spazio aperto in quota. Sul margine sud la centrale del materiale costituisce la chiusura del sistema del nuovo CST, localizzata all’incrocio tra il viale d’ingresso e il nuovo viale sud nord e definita da un aggetto della copertura così come richiesto dal programma. Una volta conclusa la realizzazione della nuova palestra, la preesistente potrà essere dismessa e lasciare il posto a un giardino lacustre il cui percorso sospeso in legno conduce all’ingresso del nuovo CST. Il sistema del centro si completa con la realizzazione delle residenze per atleti che costituisce la testata sul margine nord dell’area edificabile di concorso. Il progetto prevede di unire i tre blocchi proposti dal programma in un unico edificio parzialmente porticato, i cui fronti definiscono insieme al prospetto trasparente della piscina coperta una corte-piazza. L’articolazione volumetrica delle residenze si relaziona in maniera differenziata con il contesto: su tre livelli verso il nuovo CST, su quattro verso gli edifici residenziali circostanti al di là della strada carrabile.
I materiali scelti per il rivestimento dell’intero centro – la cui struttura è prevista in cemento armato e travi in legno lamellare per le luci più ampie della palestra e della piscina coperta – è in lamiera metallica così da garantire economicità in fase realizzativa, economicità gestionale e possibilità di ripensare, in futuro, di ripensare al rivestimento senza compromettere le qualità spaziali del progetto.

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